colazioni di lavoro

Madeleines alla pancetta, erbe e grana


Mi piace molto la forma delle madeleines,  e ovviamente anche il sapore. Mi piace giocare e fare delle ricette dolci dove uno si aspetterebbe il salato e viceversa. Per cui ecco qui delle madeleines salate, pronte per un aperitivo, uno snack. Il problema è che ho una forma per madeleines che ne contiene solo 12, e tra una infornata e l’altra mi tocca sempre di doverla pulire perchè si attaccano in quelle incanalature, piccole crosticine, anche se ungo bene. Oltre tutto non è di silicone e non posso usare metodi forti perchè altrimenti si graffia e allora si che si attaccherebbe tutto e di più.

Così in queste pigre giornate di inizio anno, ho optato per un metodo più sbrigativo anche se ho così rinunciato alla bellezza della forma classica della madeleines. Quella meravigliosa barchetta con la gobba. Tornerò a farla quando Babbo Natale mi porterà un bello stampo da 24, in silicone. No, non è vero, le farò lo stesso prima o poi.

Bisogna tagliare la pancetta in dadini, più piccoli sono meglio è. Setacciate la farina insieme al lievito. A parte sbattete le uova  con il grana, le erbe e un pizzico di sale. Le erbe io le coltivo sul balcone, poi ne raccolgo un pò, le faccio seccare, le trito e le conservo. Questa volta è un misto di origano, basilico, salvia, rosmarino, alloro, timo e anche un pò di menta. Mescolate il composto di uova e formaggio alla farina, aggiungendo l’olio a filo fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Lasciate riposare per almeno un’ora in frigorifero.

Scaldate il forno a 250° . Nel frattempo riempite gli stampini e infornare per 4/5 minuti, poi abbassare il calore a 210° e continuare la cottura per altri 6/7 minuti, fino a quando non sono dorate.

Da servire ancora tiepide.

Ingredienti:

3 uova
120 gr. di pancetta in una fetta unica, se non è più alta di 5 mm, altrimenti due
15 gr. di grana padano
150 gr. di farina
7 gr. (1 cucchiaino) di lievito (non vanigliato)
4 cucchiai di olio evo
4 gr. di spezie tritate
sale

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Non è la farcitura

La farcitura doveva aiutare la foto ma non credo che abbia ottenuto l’effetto voluto, ho adoperato quello che avevo in frigorifero ed era proprio poca cosa, una fetta di prosciutto e un paio di sottilette, con un pò di maionese e concentrato di pomodoro. La ricetta che volevo provare era quella del panettone gastronomico che trovate  nella Cucina di Marble.  E siccome l’ho rifatta uguale, non ve la trascrivo. L’unica cosa che ho cambiato sono i tempi, perchè contemporaneamente dovevo fare altre 100 cose e allora si sono un pò dilatati, specie nella preparazione del lievitino, ed ero preoccupata di aver compromesso il risultato. Ha lievitato tre o quattro ore invece che una. Però il risultato mi è sembrato ottimo lo stesso.

Per la farcitura, vi suggerisco di vedere qui e qui, oltre a ciò che la vostra fantasia vi dice.

Buon appetito


Mele, pane e cioccolato

Ieri avevo fatto dei pangoccioli, che sono serviti come base di questo piccolo dolcetto.

Ho affettato il panino con le goccie di cioccolato, ho affettato delle mele qualità Red, ho tolto il torsolo. Ho messo su ogni fetta di pane al cioccolato una fetta di mele, sopra una glassa preparata sfregando il burro spezzato con lo zucchero e farina fino ad avere dei grossi grumi, unire la cannella.

Il tutto in forno per 10 minuti a 180 gradi. Fintanto che la mela non si è ammorbidita, il panino si è tostato e la glassa si è sciolto.

Ingredienti:
Fette di pane al cioccolato
Mele red

Per la glassa

50 gr di burro freddo
60 gr. di zucchero di canna
40 gr. di farina
cannella

Inventa mela


Cannoli con crema di zucca e mandorle

L’autunno è inoltrato, fra poco è inverno, le giornate sono buie, spesso piove, sempre più difficile fare delle foto decenti.  Dovete accontentarvi. Io faccio fatica ad accontentarmi, ma non ho al momento alternative.

La zucca fa da regina, in questa stagione, da Hallowen in poi. Come non prepare qualcosa con questo prodotto?.

Mettere la zucca in forno, intera. Fino a che è morbida al tatto, o per evitare di scottarvi fare la prova stecchino. Il tempo dipende dalla grandezza della zucca. Una volta cotta, togliere i semi e aiutandosi con un cucchaio togliere la polpa e metterla in un tegamino. Unire  lo zucchero e la panna. Cuocere per amalgamere e ridurre tutto a crema. Togliere dal fuoco, unire le mandorle tritate, gli amaretti sbriciolati e la cannella.

Tagliare delle strisce alte circa 2 cm.di pasta filla e avvolgere gli stampi per cannoli. Cuocere in forno per 5/8 minuti a 180°.

Riempire una sac a poche con il composto di zucca, e riempire i cannoli. Guarnire con una mandorla intera in ogni cannolo e una spolverata di zucchero a velo.

Ingredienti:

400 gr. di polpa di zucca
80 gr. di zucchero
100 ml. di panna da montare
25 g. di amaretti
100 gr.di mandorle tritate e alcune intere
cannella
zucchero a velo


Crakers

Ho la pasta madre, datami dalle Sorelle Simili durante  un corso sul pane, a Milano, oramai un anno fa. La coccolo, la rinfresco, ma c’è una cosa che mi da fastidio: buttare i resti del rinfresco e allora trovo cose da fare, veloci in modo da utizzare tutto.  L’alternativa sarebbe riempire il frigorifero di pasta madre che ad ogni rinfresco si moltiplica.

Fare una fontana con la farina, mettere il lievito a pezzi al centro. Aggiungere  l’acqua e il sale, sciogliere e amalgamare il tutto, lavorando 8 – 10 minuti. Fare lievitare 3 – 4 ore finchè si sarà un poco gonfiata. Tirarla molto sottile, tagliarla in pccoli quadrati o rettangoli, forarli con i rebbi di una forchetta e cuocere in forno a 190° per circa 10 minuti.

Ingredienti:

300 gr do lievito madre rinfrescato la sera prima
60 gr. di burro morbido
30 gr di strutto
250 gr. di farina
120 gr.di farina


Mini muffin alle nocciole

about food

Con questa ricetta partecipo all’interessante contest di AboutFood.

Preriscaldare il forno a 180°.  Montare le uova con lo zucchero. Qundo saranno belli gonfi, unire la farina, il burro fuso  e il sale. Incorporare il lievito.
Spennellare con olio i pirottini, versarvi il composto fino a poco più della metà e aggiungere ua nocciola pelata.

Infornare e cuocere per 20 minuti in forno statico.

 

Ingredienti:

180 gr. di farina
3 uova
170 r.di zucchero
150 gr. di brro fuso
1 manciata di nocciole
1 cuchiaino di lievito
1 pizzico di sale


Mini Muffin alla ciliegia

Con questa ricetta mi inserisco nel contest di AboutFood.

about food

Preriscaldare il forno a 180°.  Sbattere nella planetaria le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un compoato soffice e spumoso, Unire a filo il latte e l’olio.

Miscelare la farina di riso con quello di grano saraceno, l’amido di mais, il lievito e la farina di mandorle. Unire le farine alle uova montate con lo zucchero ed amalgamare bene.

Versare il composto in pirottini “autoreggenti” 30×30, riempiendoli poco più della metà. Inserire in ognuno di essi una ciliegia, precedentemente lavata ed asciugata, con tanto di picciuolo. Cuocere per 15 minuti.

Ingredienti:

150 gr. di farina di riso
50 gr. di farina di grano saraceno
50 gr.di farina di mandorle
3 cucchiai di amido di mais
130 gr. di zucchero di canna
3 uova
qualche goccia di limone
1 bustina di lievito
100 ml di latte
100 ml di olio

Variante di una ricetta letta sulla rivista  cucina naturale di maggio 2010

A piedi nudi nel parco

Cercavo dei biscotti da fare, che mi coccolassero, da mangiare in un pomeriggio un pò tedioso. Tra un aiuto per un compito a casa dei ragazzi e una lavatrice. Con la voglia ancora di avere tempo per passeggiare nel parco. Allora per andare sul sicuro ho usato la ricetta della pasta frolla delle sorelle Simili.

Mettere sul tavolo la farina setacciata. Togliere il burro dal frigorifero. Tagliarlo a piccoli pezzi e sfregarlo fra le dita con la farina. quando il burro è tutto sfregato, fare una fontana. Al centro mettere lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. Con una forchetta battere tutti gli elementi finchè non saranno amalgamati, senza prendere la farina. Coprire il composto con la farina che c’è tutta attorno. Con una spatola aprirla, separarla e strisciarla sul tavolo facendo assorbire la farina al composto di uova e zucchero.  Compattarla poi premendola con la spatola sul tavolo, dividerla a metà e sovrapporla, compattarla di nuovo e dividerla ancora metà. Così per due o tre volte.

Metterla in frigo prima di usarla per na ventina di minuti. Quando la frolla esce dal frigo è molto dura per cui prima di tirarla batterla col mattarello, facendola ruotare sul tavolo fino a che diventa più duttile. Tirare e tagliare con il tagliabiscotti. Spennellare con uovo sbattuto e infornare a 200° fino a che non diventano colorati, senza bruciarsi.

Ingredienti:

200 gr. farina 00
100 gr. di burro
80 gr. di zuccherro a velo setacciato
2 tuorli
un pizzico di sale


Le cartucce

Il difficile è stato recuperare gli stampini per fare questi dolcetti. Introvabili al nord d’Italia o su internet.

Mescolare la farina di mandorle con due uova sbattute e  far riposare a temperatura ambiente per un’ ora. Montare il burro morbido con lo zucchero e l’ammoniaca, almeno 7-8 mnuti, finche è diventato bianco e spumoso. Unire il composto di farina di mandorle e uova, un cucchiaio per volta, mescolando dall’alto verso il basso in modo che non si smonti, alternando con le altre due uova sbattute aggiungendole al composto di uova e farina di mandorle. Unire il burro fuso e infine  la farina e la fecola setacciate, sempre un cucchiaio per volta. Mescolando sempre dall’alto verso il basso.

Dopo aver inserito le cartine negli appositi stampini, posizionarli in piedi in una teglia, non troppo vicini tra loro. Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta liscia  e distribuire il composto negli stampini riempiendoli fino al bordo di metallo e non della cartina che esce fuori dallo stampino

Infornare a 170° per 40 minuti, il dolce deve rimanere chiaro sotto la carta e dorato sulla punta che sbucherà cuocendo dallo stampino.

Ingredienti per 60 cartucce

200 gr. di farina di mandorle (o mandorle triate finemente)
100 gr. di farina “00”
50 gr. di fecola di patate
200 gr. di zucchero
130 gr. di burro a temperatura ambiente
20 gr. di burro fuso
4 uova
una punta di cucchiaino di bicarbonato d’ammonio (amoniaca per dolci)
un pizzico di sale
la scorza di un limone grattugiata


La gazosa svizzera

Questa ricetta  mi ha intrigato avendo un figlio spritedipendente. Cercando di migliorare la salubrità di quello che beve e grazie a Kiki100 di cookround ho fatto la gazosa Con il senno di poi,  forse più una lemonsoda che una gazosa. La ricetta è pubblicata su “Le ricette della nonna”, raccolta di ricette ticinesi curate da Noride Beretta-Varenna e da Giovanna Sciaroni-Moretti, edizioni Dadò Locarno.

Bisogna  procurarsi delle bottiglie in vetro con tappo a macchinetta oppure delle bottiglie  in PET riciclate da bibite gasate, ad esempio non quelle dell’acqua naturale.

In una pentola versare 5 litri di acqua, quando bolle aggiungere lo zucchero e, quando riprende a bollire, unirvi il succo di 7 limoni e la scorza, solo la parte gialla, di 8 limoni e la salvia.
Cuocere a fuoco basso e coperto, mescolando ogni tanto per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare per almeno 8 ore, magari una notte.
In un altro recipiente della capacità di almeno 10 litri, mettere 5 litri di acqua fredda e  versare attraverso un colino lo sciroppo di limone e salvia ormai freddo. Aggiungere la birra e per ultimo il cremortartaro rimescolando bene.
Siccome il cremortartaro non è idrosolubile bisogna mescolare bene e spesso in modo che si distribuisca equamente in ogni bottiglia. Imbottigliare e esporre le bottiglie al sole per 3 o 4 giorni poi ritirarle in luogo fresco.
Le bottiglie non vanno riempite fino al tappo, ma al di sotto di circa 5 cm, altrimenti c’è il rischio che la bottiglia esploda per l’anidride carboica che si genera.

Ingredienti (dosi per 10 litri)

8 limoni non trattati
15 gr salvia fresca in foglie
kg. 1,200 di zucchero
33cl di birra
20 gr. di cremortartaro
10 litri d’acqua