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Mini muffin alle nocciole

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Con questa ricetta partecipo all’interessante contest di AboutFood.

Preriscaldare il forno a 180°.  Montare le uova con lo zucchero. Qundo saranno belli gonfi, unire la farina, il burro fuso  e il sale. Incorporare il lievito.
Spennellare con olio i pirottini, versarvi il composto fino a poco più della metà e aggiungere ua nocciola pelata.

Infornare e cuocere per 20 minuti in forno statico.

 

Ingredienti:

180 gr. di farina
3 uova
170 r.di zucchero
150 gr. di brro fuso
1 manciata di nocciole
1 cuchiaino di lievito
1 pizzico di sale

Mini Muffin alla ciliegia

Con questa ricetta mi inserisco nel contest di AboutFood.

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Preriscaldare il forno a 180°.  Sbattere nella planetaria le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un compoato soffice e spumoso, Unire a filo il latte e l’olio.

Miscelare la farina di riso con quello di grano saraceno, l’amido di mais, il lievito e la farina di mandorle. Unire le farine alle uova montate con lo zucchero ed amalgamare bene.

Versare il composto in pirottini “autoreggenti” 30×30, riempiendoli poco più della metà. Inserire in ognuno di essi una ciliegia, precedentemente lavata ed asciugata, con tanto di picciuolo. Cuocere per 15 minuti.

Ingredienti:

150 gr. di farina di riso
50 gr. di farina di grano saraceno
50 gr.di farina di mandorle
3 cucchiai di amido di mais
130 gr. di zucchero di canna
3 uova
qualche goccia di limone
1 bustina di lievito
100 ml di latte
100 ml di olio

Variante di una ricetta letta sulla rivista  cucina naturale di maggio 2010

Spuma di ricotta e barbabietola

Qualche giorno fa, ho ricevuto una mail da Tania di Dulcis In Furno, con l’invito a partecipare ad ua iniziativa che ci dovrebbe convolgere tutte, specie noi donne. Aderisco quindi volentieri con questo post alla Campagna Nastro Rosa, che nasce con l’obiettivo di ampliare la cultura della prevenzione nel campo della salute, in particolare si propone di sensibilizzare le donne sulla necessità di sottoporsi ad opportuni esami per prevenire il tumore del seno.

La ricetta è semplice, quasi banale: Ho preso la barbabietola e con il mini pimer l’ho ridotta a crema. Ho preso la ricotta, ho aggiunto un cucchiaio di zucchero, e aggiunto la barbabietola. Ho mescolato il tutto che ha assunto un bellissimo colore rosa.
Nel bicchiere ho messo i mirtili essicati, sopra con la sac a poche ho messo la spuma di ricotta. Per decorare ho aggiunto tre stelline di zucchero ovviamente rosa. Ho tenuto i bichieri in frigo per un paio di ore, prima di servirli in tavola.

Ingredienti per 4 porzioni

250 gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero
50 gr. barbaietola rossa
10 gr. mirtilli essicati
stelline di zucchero per decorare

World Bread Day 2010

World Bread Day 2010 (submission date October 16)In questo primo anno di Blog, è la prima volta del World Bread Day e spero che ce ne siano altri di questi momenti in cui  tutto il mondo, nonostante le proprie differenze nella cultura, nella tradizione gastronomica,  si colleghi intorno ad un prodotto buono, dalle mille versatilità. Iniziativa partita da  Zorra già da qualche anno.

La ricetta viene dal libro “Pane e roba dolce” delle sorelle Simili.  Sciogliere il lievito di birra nell’acqua, aggiungere l’olio. Nell planetaria versare la farina e iniziare a far girare aggiungendo a filo l’acqua e olio. Per ultimo il sale e il pepe rosa schiacciato. Far girare per 7/8  mnuti. Rovesciare l’impasto in una ciotola unta d’olio e lasciarlo lievitare per 1 ora e mezzo. Riprendere e formare due filoni e lasciarli lievitare per 45 minuti. Scaldare il forno a 230°,  infornare e abbassare la temperatura a 200° e cuocere per 10 minuti, abbassare ulteriormente a 180° e cuocere ancora per 25/30 minuti.

Trovate tutte e ricette postate in tutto il mondo, qui World Bread Day 2010 - After Hours Party

Ingredienti

450 gr.  farina 00
15 gr. lievito di birra
250 gr. acqua
5 gr. sale
2 cucchiai di olio evo
una manciata di pepe rosa i grani

A piedi nudi nel parco

Cercavo dei biscotti da fare, che mi coccolassero, da mangiare in un pomeriggio un pò tedioso. Tra un aiuto per un compito a casa dei ragazzi e una lavatrice. Con la voglia ancora di avere tempo per passeggiare nel parco. Allora per andare sul sicuro ho usato la ricetta della pasta frolla delle sorelle Simili.

Mettere sul tavolo la farina setacciata. Togliere il burro dal frigorifero. Tagliarlo a piccoli pezzi e sfregarlo fra le dita con la farina. quando il burro è tutto sfregato, fare una fontana. Al centro mettere lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. Con una forchetta battere tutti gli elementi finchè non saranno amalgamati, senza prendere la farina. Coprire il composto con la farina che c’è tutta attorno. Con una spatola aprirla, separarla e strisciarla sul tavolo facendo assorbire la farina al composto di uova e zucchero.  Compattarla poi premendola con la spatola sul tavolo, dividerla a metà e sovrapporla, compattarla di nuovo e dividerla ancora metà. Così per due o tre volte.

Metterla in frigo prima di usarla per na ventina di minuti. Quando la frolla esce dal frigo è molto dura per cui prima di tirarla batterla col mattarello, facendola ruotare sul tavolo fino a che diventa più duttile. Tirare e tagliare con il tagliabiscotti. Spennellare con uovo sbattuto e infornare a 200° fino a che non diventano colorati, senza bruciarsi.

Ingredienti:

200 gr. farina 00
100 gr. di burro
80 gr. di zuccherro a velo setacciato
2 tuorli
un pizzico di sale

Cuciniamo insieme

Le vacanze sono finite

Oramai l’estate è un ricordo e  sono iniziate  le scuole. Bisogna preparare la colazione, bisogna mantenere vivo il ricordo dell’estate appena finita. Quando ero piccola e andavo al mare a Marina di Massa, in spiaggia passava un signore con un cesto di vimini urlando “Bombolni! Cocco fresco!”. Grazie a Cindystar, questo ricordo mi è tornato alla mente e ho preparato per  mio figlio più piccolo alto oramai quasi due metri, queste meravigliose frittelle.

Mi devo ricordare la prossima volta, perchè ci sarà sicuramente una prossima volta, di farle più piccole.

Va fatto sciogliere  il levito di birra nel latte tiepido. In un cotentore mettere la farina  e versare le uova precedentemente sbattute. Aggiungere lo zucchero e il burro fuso freddo,  impastare prendendo la farina dai lati aggiungendo il latte a filo.

Coprire e lasciare lievitare in luogo caldo e riparato per circa 2 ore.
Con le mani infarinate, staccare dei pezzi dall’impasto formando delle piccole palline, metterle a riposare su carta forno, per 30 minuti, possibilmente coperte.
Trascorso il tempo, fare  un buco grande, perchè poi in cottua tende a stringersi,  in ogni pallina, se li volete con  buco, altrimenti lasciateli così.
Friggere gli anelli o le palline nell’olio bollente, rigirandoli appena prendono colore. Scolare su carta assorbente, passarli nello zucchero semolato e mangiarli, o portarli in un saccheto di carta a scuola e mangiarli nell’intervallo.
Ingredienti:
1/2 kilo di farina
75 gr. di burro fuso
25 gr. di lievito di birra
250 gr. di latte tiepido
2 uova
75 gr.  di zucchero, più quello dove rivoltare le frittelle
olio di semi di arachide per friggere

Gnocchi di fagioli

Lessare le patate, e schiacciarle con l’apposito attrezzo. Unire la farina di fagioli fino a completo assorbimento. L’indicazione della quantità della farina  è relativa perchè in funzione del tipo di patata utilizzata.

Formare dei filoncini dello spessore di un dito e tagliarli a tocchetti. Passarli sul “pettine” di legno o su una forchetta per le classiche rigature.

Per il sugo

Affettare le cipolle di Breme  e farle appassire a fuoco lento con un goccio di olio evo. Aggiungere la pancetta a dadini e lasciarla rosolare. Aggiungere la salsa e lasciare cuocere per una ventina di minuti. Aggiungere sale e pepe.
Far bollire acqua e verarse gli gnocchi, la quantità necesaria ad un piatto alla volta. Quando vengono a galla lascarli ancora un minuto e poi scolarli.

Ingredienti per gli gnocchi per 4:

600 gr.di patate
150 gr.di farina di fagioli
sale

Ingredienti per il sugo:

150 gr. di cipolle di breme
75 gr. di pancetta a dadini
200 gr. di salsa di pomodoro
sale e pepe

Le cartucce

Il difficile è stato recuperare gli stampini per fare questi dolcetti. Introvabili al nord d’Italia o su internet.

Mescolare la farina di mandorle con due uova sbattute e  far riposare a temperatura ambiente per un’ ora. Montare il burro morbido con lo zucchero e l’ammoniaca, almeno 7-8 mnuti, finche è diventato bianco e spumoso. Unire il composto di farina di mandorle e uova, un cucchiaio per volta, mescolando dall’alto verso il basso in modo che non si smonti, alternando con le altre due uova sbattute aggiungendole al composto di uova e farina di mandorle. Unire il burro fuso e infine  la farina e la fecola setacciate, sempre un cucchiaio per volta. Mescolando sempre dall’alto verso il basso.

Dopo aver inserito le cartine negli appositi stampini, posizionarli in piedi in una teglia, non troppo vicini tra loro. Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta liscia  e distribuire il composto negli stampini riempiendoli fino al bordo di metallo e non della cartina che esce fuori dallo stampino

Infornare a 170° per 40 minuti, il dolce deve rimanere chiaro sotto la carta e dorato sulla punta che sbucherà cuocendo dallo stampino.

Ingredienti per 60 cartucce

200 gr. di farina di mandorle (o mandorle triate finemente)
100 gr. di farina “00”
50 gr. di fecola di patate
200 gr. di zucchero
130 gr. di burro a temperatura ambiente
20 gr. di burro fuso
4 uova
una punta di cucchiaino di bicarbonato d’ammonio (amoniaca per dolci)
un pizzico di sale
la scorza di un limone grattugiata

La gazosa svizzera

Questa ricetta  mi ha intrigato avendo un figlio spritedipendente. Cercando di migliorare la salubrità di quello che beve e grazie a Kiki100 di cookround ho fatto la gazosa Con il senno di poi,  forse più una lemonsoda che una gazosa. La ricetta è pubblicata su “Le ricette della nonna”, raccolta di ricette ticinesi curate da Noride Beretta-Varenna e da Giovanna Sciaroni-Moretti, edizioni Dadò Locarno.

Bisogna  procurarsi delle bottiglie in vetro con tappo a macchinetta oppure delle bottiglie  in PET riciclate da bibite gasate, ad esempio non quelle dell’acqua naturale.

In una pentola versare 5 litri di acqua, quando bolle aggiungere lo zucchero e, quando riprende a bollire, unirvi il succo di 7 limoni e la scorza, solo la parte gialla, di 8 limoni e la salvia.
Cuocere a fuoco basso e coperto, mescolando ogni tanto per circa 30 minuti. Lasciar raffreddare per almeno 8 ore, magari una notte.
In un altro recipiente della capacità di almeno 10 litri, mettere 5 litri di acqua fredda e  versare attraverso un colino lo sciroppo di limone e salvia ormai freddo. Aggiungere la birra e per ultimo il cremortartaro rimescolando bene.
Siccome il cremortartaro non è idrosolubile bisogna mescolare bene e spesso in modo che si distribuisca equamente in ogni bottiglia. Imbottigliare e esporre le bottiglie al sole per 3 o 4 giorni poi ritirarle in luogo fresco.
Le bottiglie non vanno riempite fino al tappo, ma al di sotto di circa 5 cm, altrimenti c’è il rischio che la bottiglia esploda per l’anidride carboica che si genera.

Ingredienti (dosi per 10 litri)

8 limoni non trattati
15 gr salvia fresca in foglie
kg. 1,200 di zucchero
33cl di birra
20 gr. di cremortartaro
10 litri d’acqua